Report IPRN - Axess PR: Francolino,"influenzati" 4 italiani su 10

April 20, 2018

 

 

In aumento i brand che si affidano soprattutto a Micro Influencer in quanto il loro tasso di engagement è più elevato: pari al 10% per chi ha meno di 2000 follower contro l’1,5% degli influencer con un numero di follower superiore al milione. Influencer e blogger con circa 100mila follower guadagnano fino a 500 euro a collaborazione, mentre quelli che ne vantano un milione ricevono dai 2.500 ai 10mila euro. Influencer utili anche in ambito sociale per sostenere la conoscenza di malattie e incrementare la raccolta fondi, esempio 5 per 1000.

 

 

 

Milano, 20 aprile 2018 – A volte basta un post. Oppure un video per decretare il successo o la morte di un prodotto. Nel corso del 2017, 4* acquisti online su 10 in Italia sono stati effettuati dopo aver visto il prodotto utilizzato, indossato o apprezzato da un Influencer, meglio se micro, sui social network, in particolare Instagram e la piattaforma You Tube.

 

Come scegliere l’influencer? “Meglio se micro, spiega Dario Francolino, Amministratore Delegato Axess PR ITALIA, una tra le più importanti società di relazioni pubbliche italiane, con un fatturato in crescita del 20% nel 2017, (in portfolio clienti APMAR, RBM ASSICURAZIONE SALUTE, WORKDAY, HUMANITAS UNIVERSITY e AAA) anche grazie all’utilizzo sinergico degli influencer “giusti” nelle strategie di comunicazione.

 

 

“Da anni – prosegue Francolino, commentando i risultati di una ricerca internazionale realizzata da IPRN, il network che riunisce oltre 100 società di comunicazione indipendenti in tutto il mondo –, in Axess Pr abbiamo intercettato questa nuova leva di marketing in ambito comunicazione e, l’indagine  realizzata con il nostro network lo conferma ampiamente”.

 

Il rapporto di ricerca, ha voluto misurare l’impatto degli influencer sui consumatori e sui brand. Le risposte, arrivate da 9 Paesi (Cina, Italia, Germania, USA, Spagna, Russia, Danimarca, Regno Unito e Panama) e ha permesso a IPRN, il network di cui fa parte anche l’agenzia italiana Axess PR, di scoprire alcune chiavi importanti per avere successo nel mondo dell’influencer marketing.

 

Come si crea una campagna vincente con blogger ed influencer? “Riveste sempre più importanza il video-storytelling, uno strumento in grado di coinvolgere ed emozionare gli utenti. Altra regola d’oro è la coerenza con lo stile del personaggio – afferma Dario Francolino, Amministratore Delegato dell’agenzia Axess PR –. Quando si lavora con youtuber e blogger sappiamo che dobbiamo adattarci al loro modo di esprimersi attraverso i video che realizzano, accontentando anche le necessità del cliente”.

 

Si spiega così il fiorire di influencer anche nel nostro Paese: non solo Chiara Ferragni, a dominare il panorama italiano sono anche IPantellas (al primo posto nella classifica dei più influenti secondo Audisocial), Lodovica Comello, Frank Matano, il fashion blogger Mariano Di Vaio e la giovanissima Sofia Viscardi. Su Instagram, piattaforma che sta vivendo un incremento senza precedenti, gli influencer sono prevalentemente donne (83,9%) e più della metà hanno tra i 12 e 24 anni.

 

A cosa si deve questo successo? Gli influencer ti permettono di entrare nella loro vita di tutti i giorni, postando foto e video in palestra, a casa con i compagni o con i figli. Così facendo, risultano spesso più credibili rispetto ai testimonial in quanto più genuini e spontanei e consentono di fare breccia più facilmente nel consumatore.

 

E ancora: ”Un fattore da tenere in conto è l’unità di misura per eccellenza sui social network: il numero di follower. Si potrebbe pensare che la strategia vincente sia affidarsi all’influencer col maggior numero di seguaci, ma non sempre è così. Sono in aumento i brand che si affidano a micro influencer in quanto il loro tasso di engagement è più elevato: pari al 10% per chi ha meno di 2000 follower contro l’1,5% degli influencer con un numero di follower superiore al milione”.

 

“Per quanto riguarda le prospettive del settore – conclude – è prevedibile immaginare che le “stories” diffuse soprattutto su Instagram, ricopriranno un peso sempre maggiore nell’influencer marketing. Divertenti, spontanee ed effimere: caratteristiche molto apprezzate dagli utenti”.

 

**Studio realizzato da Annalect (azienda che si occupa di data analytics) e Twitter

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